Sostanza stupefacente
| Questa voce o sezione sull'argomento farmacologia non cita le fonti necessarie o quelle presenti sono insufficienti. |
Nota come "ecstasy", l'MDMA (3,4-metilendiossimetamfetamina) è una sostanza stupefacente, di uso sia terapeutico sia ricreativo. Agisce su uno spettro complesso di target neuronali, inducendo un potenziamento delle trasmissioni catecolamminergiche e serotoninergica, con un effetto psicotropo tipico, definito "empatogeno" o "entactogeno": genera uno stato di empatia ed euforia, facilitando le relazioni sociali.
Nella lingua italiana il termine «stupefacente» è diventato, nell'uso, sinonimo di azione psicotropa, sebbene sul piano medico-clinico si distingua tra i due concetti, riservando tale denominazione solo a una piccola classe di tutte le sostanze psicoattive, dotata di specifiche caratteristiche che inducono stupor in chi le assume[2]. Anche se le diverse sostanze hanno in genere effetti complessi, l'azione psicotropa può essere classificata come:
- psicolettica: depressoria dell'attività mentale (es. oppioidi, barbiturici, etanolo);
- psicoanalettica: eccitatoria dell'attività mentale (es. anfetamine, caffeina, cocaina, nicotina);
- psicodislettica: capace di alterare la percezione, lo stato di coscienza o il comportamento (es. cannabinoidi, psichedelici).
Indice
[nascondi]Considerazioni generali[modifica | modifica wikitesto]
Nella definizione dell'Organizzazione mondiale della sanità, si definiscono "droghe" [stupefacenti] tutte quelle sostanze in grado di causare:- tolleranza: la capacità dell'organismo di sopportare a dosi gradualmente più elevate la tossicità delle sostanze;
- assuefazione: il degradare dell'effetto, soprattutto psichico, della medesima dose, con conseguente necessità di aumentare la dose per produrre lo stesso effetto;
- dipendenza: necessità di assumere tali sostanze per evitare crisi di astinenza.
- dipendenza fisica (alterazioni del funzionamento biologico);
- dipendenza psichica (alterazioni dello stato psichico e comportamentale).
Classificazione[modifica | modifica wikitesto]
Grafico comparativo sul danno provocato al consumatore della droga e agli altri, The Lancet.
- per struttura chimica, raggruppando le sostanze in famiglie;
- per effetti farmacologici, in particolare psicotropi.
Classificazione per effetti farmacologici[modifica | modifica wikitesto]
In base all'attività che determinano a livello del sistema nervoso centrale può essere fatta una classificazione clinica di tali sostanze in tre categorie principali (accettata dalla maggioranza degli autori):- Psicolettici: sostanze sedative sul SNC
- Ipnotici: usati per indurre il sonno (es. barbiturici)
- Tranquillizzanti minori o ansiolitici: attività sedativa, anticonvulsivante e miorilassante (es. benzodiazepine)
- Tranquillizzanti maggiori o neurolettici: attività sedativa e antipsicotica (es. fenotiazine, butirrofenoni, benzamidi, derivati del tioxantene, alcaloidi della Rauwolfia)
- Regolatori dell'umore: azione sui disturbi di tipo affettivo (es. carbonato di litio)
- Psicoanalettici: sostanze che elevano il tono psichico
- Stimolanti dell'umore o antidepressivi: ad es. gli inibitori delle Mono-Ammino-Ossidasi (I-MAO) e gli antidepressivi triciclici o eterociclici
- Stimolanti della vigilanza: ad es. anfetamine e caffeina
- Psicodislettici: sostanze che alterano il tono psichico
- Deprimenti: oppiacei, etanolo e solventi
- Stimolanti: cocaina, anfetaminici
- Allucinogeni: LSD, mescalina, psilocibina, DMT
Stimolanti[modifica | modifica wikitesto]
Fanno parte di questa categoria le sostanze in grado di esercitare azione stimolante sul sistema nervoso centrale, alcune adoperate a scopi terapeutici (anfetamina, metilfenidato) e altre prive di qualsiasi uso medicinale in Europa. Negli Stati Uniti la cocaina, inizialmente utilizzata come anestetico locale per le operazioni a naso, bocca e gola, è stata completamente soppiantata da lidocaina, procaina e altre sostanze più sicure. La classe degli stimolanti o eccitanti è piuttosto vasta e include sostanze diverse per tipologia di effetti, accomunate dal fatto di aumentare la permanenza in circolo di qualche neurotrasmettitore, in modo tale da aumentare le prestazioni psicofisiche e alcune funzioni biologiche. Generalmente hanno effetti di vaso-costrizione e tendono a produrre un innalzamento della pressione sanguigna, del polso e/o della respirazione, eventualmente anche delle capacità di attenzione, e/o della reattività emotiva o della percezione. Sono incluse in questo gruppo sostanze di uso comune come la caffeina. La maggior parte di esse producono assuefazione psichica e alterazioni fisiologiche, a lungo termine possono indurre sindromi psicotiche e alterazioni del comportamento.Narcotici[modifica | modifica wikitesto]
La morfina, alcaloide derivato dall'oppio di Papaver somniferum, è una tipica sostanza stupefacente. Agonista dei recettori μ per gli oppioidi, è ampiamente usata come analgesico in terapia medica, e manifesta anche un'azione psicolettica (depressoria del sistema nervoso centrale) di interesse per l'uso voluttuario.
I narcotici sono sostanze dotate di proprietà analgesiche, sedative, miorilassanti ed euforizzanti. Agiscono non solo sul cervello ma anche su tutto il sistema nervoso centrale, su ricettori specifici centrali e periferici dei sistemi deputati alla trasmissione del dolore, come sulla emotività e la sfera degli istinti. Rientrano in questa categoria la morfina e i suoi derivati la cui forma più nota è l'eroina (o più correttamente diacetil-morfina) e gli oppiacei di sintesi (metadone, ossicodone, fentanyl, buprenorfina, ciclozina e altri).
Possono indurre forte dipendenza fisica e psichica per la rapidità di assuefazione, cioè per la velocità con cui l'organismo si abitua a queste sostanze, regolandosi su dosi via via maggiori. La dipendenza da queste sostanze può portare al bisogno compulsivo di auto-somministrazione ripetuta della sostanza, per sperimentare nuovamente l'effetto psichico o anche solo per ripristinare una percezione di normalità quando l'organismo soffre a causa della sindrome d'astinenza. L'assuefazione psicofisica comporta reazioni patologiche anche gravi alla sospensione dell'uso della sostanza, dette appunto sindrome o crisi d'astinenza.
La dipendenza fisica, dovuta ai condizionamenti neurobiologici correlati alle endorfine, è difficilmente superabile per semplice iniziativa spontanea del paziente. È più facilmente risolvibile con programmi di intervento farmacologico, efficaci nel coprire gli effetti dell'astinenza. La terapia più comune per "svezzare" dalla dipendenza consiste nel sostituire la morfina con un altro oppiaceo, che abbia minore effetto psicotropo e maggiore effetto somatico, a dosi via via minori. Queste procedure risolvono solo gli effetti organici dell'assuefazione. La dipendenza psichica invece, difficile punto nodale della tossicodipendenza, richiede lenti, complessi, multicausali interventi psicoterapeutici.
Una dose eccessiva di oppiacei può essere letale, a causa del loro effetto depressivo del sistema cardio-circolatorio e sui centri della respirazione. L'overdose da oppiacei può portare a scompenso respiratorio, shock e collasso cardiocircolatorio. Tutti gli oppiacei, benché siano sostanze estremamente pericolose, non sono però tossiche a livello cellulare o tissutale: il danno fisico provocato dall'uso di queste sostanze è collegato alle sostanze da taglio inserite nelle droghe di strada. Perciò a differenza di altre sostanze stupefacenti non provocano danni permanenti all'organismo. Nonostante le numerose controindicazioni, gli oppiacei sono tutt'oggi una classe di farmaci insostituibili in medicina, per via della loro potente funzionalità analgesica.
Allucinogeni[modifica | modifica wikitesto]
La maggior parte degli psichedelici (tra cui LSD, DMT, psilocibina, MDMA e mescalina) sono agonisti dei recettori serotoninergici. La serotonina è un neurotrasmettitore responsabile, tra gli altri, della regolazione del tono dell'umore.
Le droghe psichedeliche, quali l'LSD, il DMT, la psilocibina e la mescalina, non "bruciano i neuroni" come molte persone credono, e non creano alcun danno fisico. Possono, tuttavia, creare scompensi mentali in alcuni individui non particolarmente stabili mentalmente; l'esperienza psichedelica è infatti gestita al meglio da una persona con una mente sana ed equilibrata, e risulta quindi utile e non pericolosa. Anche il luogo in cui ci si trova e le sensazioni che trasmette quest'ultimo al viaggiatore influenza tantissimo l'esperienza che poi ne risulterà. Un viaggio psichedelico è un accesso al proprio subconscio in uno stato però di veglia. Molte dinamiche oniriche studiate dalla scienza moderna si ripresentano molto facilmente anche in un'esperienza di questo tipo. L'intensità dell'esperienza è direttamente proporzionale alla quantità di sostanza ingerita, tuttavia la durata dell'esperienza rimane pressoché invariata al variare della dose.
Classificazione legale[modifica | modifica wikitesto]
Italia[modifica | modifica wikitesto]
La legge italiana effettua una distinzione tra "sostanze psicotrope" e "sostanze stupefacenti". Sostanze utilizzate in medicina come antidepressivi, ansiolitici, sonniferi o stimolanti come caffeina e nicotina sono sostanze psicotrope, ma il termine stupefacente viene correttamente riservato alle sostanze incluse nella tabella I della legge n. 685 del 22 dicembre 1975[2]. Detta legge suddivide le sostanze psicotrope in sei classi, o tabelle:| tabella I | Sostanze stupefacenti:
|
| tabella II | cannabis |
| tabella III | barbiturici che abbiano notevole capacità di indurre dipendenza fisica e/o psichica (esclusi quindi i barbiturici usati come antiepilettici e quelli usati in anestesia generale). |
| tabella IV | sostanze di corrente impiego terapeutico in grado di indurre dipendenza fisica o psichica di intensità e gravità minori di quelli prodotti dalle sostanze elencate nelle tabelle I e III |
| tabella V | preparazioni contenenti le sostanze delle tabelle precedenti, ma in quantità tale o preparate in modo tale che non siano in grado di indurre abuso |
| tabella VI | prodotti ad azione ansiolitica, antidepressiva o psicostimolante che possono dar luogo al pericolo di abuso e alla possibilità di farmacodipendenza |
Test antidroga[modifica | modifica wikitesto]
Esistono molti test per verificare l'assunzione di droghe: test ematici, esami delle urine e test del capello.Test del capello[modifica | modifica wikitesto]
Permette di valutare se il soggetto ha assunto droghe e con quali modalità di consumo (occasionale o abituale). L'efficacia del test dipende dalla lunghezza del capello e dall'intensità dell'assunzione. Permette di trovare tracce di sostanze stupefacenti anche dopo molti mesi dall'assunzione, talvolta persino anni.Questa tecnica ha come vantaggi:
- Praticità del prelievo del campione;
- Facilità di trasporto del campione;
- Alta sensibilità;
- Riduzione delle possibilità di frodi sul campione.
Note[modifica | modifica wikitesto]
- ^ L'uso di questo termine è però scientificamente improprio. Con "droga" si intende in farmacologia una sostanza naturale che contenga uno o più principi attivi – senza alcun riferimento a un potenziale psicotropo, sottinteso invece nell'uso comune.
- ^ a b Legge 22 dicembre 1975, n. 685 Disciplina degli stupefacenti e sostanze psicotrope
- ^ Sebbene nella storia vi sia stata una intensa sovrapposizione tra l'uso terapeutico e quello extra-medico, la tendenza attuale nella pratica medica è di usare sostanze, spesso derivate degli stupefacenti, i cui effetti terapeutici siano il più possibile isolati da quelli psicotropi. Basti l'esempio della lidocaina come anestetico locale, non psicotropo, in luogo della storicamente usata cocaina.
Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]
- Droga
- Droga leggera
- Decreto del presidente della Repubblica 9 ottobre 1990, n. 309
- Legalizzazione delle droghe
- Traffico di droga
Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]
Wikizionario contiene il lemma di dizionario «stupefacente»
Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su stupefacente
Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]
- Droghe - Argomenti, su dica33.it.
- Risposte alle domande più frequenti riguardo al test del capello, su cba-laboratorio-analisi.it.
- Sostanza stupefacente, in Thesaurus del Nuovo soggettario, BNCF.

- Vivi sano - Ministero della Salute
- Psicoattivo
Nessun commento:
Posta un commento